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Day #5 – Brown University, Practice

novembre 9, 2015

foto 1

Ore 7:00 E T.J. Sorrentine mi viene a prendere. Arriva con 5 minuti di anticipo ma io ero in strada da qualche minuto prima. Scambiamo qualche chiacchiera sulla sua esperienza di Trapani. Purtroppo non ha buoni ricordi, cambio dell’allenatore, squadra con problematiche di roster, altro che sicuramente non gli ha permesso di portare con se ricordi positivi. Ovviamente gli dico che anche io sono stato li ed anche se la mia esperienza professionale non sia stata il massimo, conservo ottimi ricordi di tutti (tranne rarissime eccezioni) e della città.
In pochi minuti siamo al Campus di Brown University. Si va in ufficio dove Coach Mike chiama tutti nel suo ufficio per una riunione e chiama anche me. Tutti seduti, compreso il Coordinator, ad ascoltare il piano di allenamento di questa mattina. Il Coach ci dà il piano di allenamento e ci spiega alla lavagna quanto dei contenuti del piano stesso. Molto è incentrato su quanto non si è visto ieri nella partita, dando indicazioni sui focus da tenere presente. A seguire, meeting con la squadra in sala video. Entro e saluto i giocatori. I ragazzi sono un pò perplessi della presenza di un estraneo anche se gli assistenti che sono già dentro non dicono nulla. Entra Mike che mi presenta, togliendo ai ragazzi i dubbi su chi fossi. Vediamo il filmato della partita di ieri. Dwaine, uno degli assistenti, si occupa di far scorrere le immagini dal suo pc al maxischermo, Mike commenta quello che hanno fatto e spiega quello che vuole venga migliorato. Mike nonostante tutto quello che è stata la partita di ieri, coinvolge i giocatori e li rende partecipi in un’analisi dove comunque deve esserci consapevolezza di quanto fatto, nel bene e nel male. Ah dimenticavo. La vetrata della sala video da sul campo di gioco. Mica penseremo che tutto quello che sono le scelte di costruzioni, siano casuali? Non lo era per l’ufficio dell’AD di Boston College, non lo è neanche per questo. Diciamo che chi progetta le “facilities”, sa dove mette le mani…

Si va in palestra. I ragazzi iniziano da soli a fare attivazione senza palla, guidati da un compagno che cambia gli esercizi di volta in volta. Giá da questo si vede che viene data responsabilizzazione diretta al gruppo, devono sapersi gestire anche in questa piccola cosa ma sono le piccole cose che aiutano a crescere ed essere indipendenti.
Finita l’attivazione, si comincia subito con contropiede 5c0 a tutto campo. Ve lo rendo semplice dicendovi che si parte da fondo campo e si va per 5 volte a tutto campo andata e ritorno. Ad ogni transizione c’è un differente tiratore. Punti salienti del lavoro: 1) correre sprintando, 2) passaggi rapidi di apertura, 3) ricezione a due mani, 4) passare avanti prima della metà a chi dovrà concludere.

Si passa ad un lavoro di mentalità/attitudine oltre che tecnica. Tre assistenti posizionati oltre i tre punti, in ala e play. I giocatori tutti sotto un canestro con il primo in area sotto il ferro. Il coach in corsia centrale butta la palla lateralmente a terra. Il difensore deve letteralmente tuffarsi per recuperare e passare al coach vicino.

Tutti i giocatori sotto un canestro, due assistenti in posizione di ala senza palla ed uno in corsia centrale con la palla. Parte il primo che fa hockey step sotto il ferro, al passaggio ad uno dei due assistenti, questo attacca in penetrazione ed il giocatore deve chiudere la linea di fondo e prendere sfondamento.

Stesso con un secondo difensore. Il primo ha obbligo di negare penetrazione sul centro e tenere 1c1; l’altro deve essere pronto ad aiutare se il compagno viene battuto.

3c3 screen defence. Play in corsia laterale che conduce, un esterno più avanti che si porterà in angolo, Un lungo come drag che va a bloccare la palla. Difesa su P/R di transizione laterale. Stesso con i due esterni che possono iniziare con un hand-off.
Stesso con i due esterni in opposizione uno all’altro, uno su un lato e l’altro su quello opposto.

Tagliafuori. Due assistenti in posizione di guardia e 1/2 angolo con i “cuscini”. Due difensori davanti. Un coach sul gomito opposto che tira. I due difensori contestano gli assistenti sul lato opposto che li spingono e spostano con i cuscini simulando un rimbalzista di attacco.
Tagliafuori. 4c4, due guardie, due mezzi angoli. Tre assistenti oltre i 3 pts posizionati in ala e play. Quello in play tira, i quattro in attacco provano a R.Off., quelli in difesa tagliafuori. Chi prende rimbalzo fa passaggio di apertura ad uno degli assistenti in ala.

Difesa su uomo interno. 4c4, due ali e due interni in post basso, un assistente in play con palla. L’assistente passa ad una delle due ali, il difensore interno dal lato palla, deve andare davanti al post lato palla, il lato debole collassa l’area. Chi marca le ali, deve negare penetrazione sul centro e tenere 1c1.
Difesa su uomo interno: no pass inside. 4c4 un esterno in guardia con palla, due esterni in angolo, un centro post basso lato palla. L’esterno lato opposto alla palla si smarca per ricevere in guardia. Quello con palla passa e si sposta lateralmente in allontanamento. Quello in angolo opposto sfrutta il cieco dell’interno e taglia in area liberandola e cercando di attirare aiuto del lungo. Il lungo in attacco, approfitta di questo per prendere spazio. Chi ha la palla la skippa al play in allontanamento. Difesa lotta per non far ricevere il post basso.

Durante l’allenamento, non sempre Mike era soddisfatto per quanto fatto punendo la squadra con degli sprint da lato a lato a tempo.

Finisce allenamengo dopo l’ennesimo sprint lato-lato con un giocatore che va in lunetta e deve fare 2 su 2 per andare in doccia. Messi entrambi.
Mike raduna i giocatori a metà campo e dopo aver puntualizzato alcune cose, siamo all’urlo di fine allenamento.
A questo punto mentre sto chiudendo iPad e blocco appunti, con mia grande sorpresa, tutti i giocatori si dirigono verso me. Non ce l’avevano con me o volevano sfogarsi contro di me; venivano esclusivamente per salutarmi uno ad uno e ringraziarmi per essere andato al loro allenamento. Roba di altri tempi. Good job guys e grazie.
Con Brown ci rivediamo domani. TJ sempre disponibile ed educato, si offre di portarmi a Providence Friars per vedermi anche il loro allenamento.
Beh ne riparliamo domani.

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