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Day #8 – Ciao Providence e Rhode Island

novembre 12, 2015

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Oggi è stato il mio ultimo giorno di permanenza a Providence. Ieri dopo allenamento sono tornato a dormire a Providence e questa mattina mi sto trasferendo nuovamente a Rhode Island. La giornata è pessima, tutto coperto, temperatura fredda, pioggia finisssima stile britannico. Diciamo che oggi è una di quelle giornate che tutto puoi programmare meno che viaggiare. Con oggi pomeriggio alle 13:00, chiudo anche il frame di Rhode Island. Sono curioso di rivedere la squadra allenarsi, con quel ritmo infernale che tengono. Spero anche di riuscire a scambiare due chiacchiere con l”Assistant Coach Jim Carr e con l’Head Coach Hurley. In questi 5 giorni, ho visitato tre università come Brown, Providence, Rhode Island. Tutte e tre, per mia fortuna, hanno sfaccettature diverse, sia per importanza, sia per scelte di College, sia per prospettive, sia per logistica di vita extra basket. In tutte e tre tanti spunti da mettere in archivio, non cestinando nulla, anzi. Realtà diverse ma con idee chiare sul da farsi.

Brevemente in sintesi. Mi ha colpito molto la chiacchierata con il Direttore di Brown che con grande fermezza mi ha detto: “noi non diamo scholarship (borse di studio) a nessuno. Le famiglie sanno che qui il programma accademico è di assoluto livello, tra i migliori di tutta l’America. Chi vuole venire a giocare qui, paga o altrimenti va da un’altra parte”. Beh direi che in quanto a chiarezza non c’è proprio da dubitare. L’altra cosa che mi ha colpito di Brown è la chiarezza di idee di Mike Martin, l’Head Coach. Mike, come vi ho accennato, è tra i più giovani allenatori di Division 1 di tutta la Ncaa. Mike sa che la sua squadra non ha grandissima taglia e talento. Punta tutto sul tiro da tre e ne è consapevole, con i pregi ed i difetti del caso. A Providence Kevin Kurbek, DBO del College che, per privacy non posso dire molto ma vi dico che è deciso, determinato e con chiare idee su quello che fa. Mi ha colpito anche il progetto che hanno di costruire una nuova ala per il Basket, palestra e uffici, una roba da 2 milioni di dollari. Quello che hanno e dove stanno adesso, farebbe invidia ai più importanti club di Eurolega! E coach Cooley, persona stupenda e semplice nell’essere prima una gran persona e poi un grande coach. Uno che farebbe fortuna se solo andasse a fare workshop sull’approccio alla vita ed al lavoro. Persona di fondamenti e valori profondi. Per ultimo Rhode Island. Fino ad adesso mai visto un ritmo ed intensità di allenamento come a URI ( University of Rhode Island). Se vedesse gli allenamenti qualche nostro giocatore, gli verrebbe il mal di stomaco a pensare di dover avere quel ritmo. E Nicola Akele mi ha certificato questo, fanno fatica anche loro ma sanno che quella è la via maestra da seguire. Nicola tra l’altro, seppur giovane ed al primo anno, ha il rispetto e la stima di tutti, per essere un esempio positivo e tangibile per tutti i compagni, con la gioia, ovviamente, di staff ed insegnanti. Per ultimo Jim Carr, una persona alla quale puoi solo voler bene. In campo deciso e concreto ma sa anche dispensare una pacca sulla spalla ed un cinque alto. In più Jim  sa metterti a tuo agio ed è persona di assoluta disponibilità.

Anche oggi allenamento unico, dalle 1:00 pm alle 4:00 pm. Ieri Nicola mi spiegava che in pre season è così, poi gli allenamenti saranno di due ore solamente.
L’allenamento inizia con 5c0 per un refresh dell’attacco alla uomo e le rimesse da fondo.
Poi Coach Hurley chiama tutti a metà campo. Qualche indicazione sul da farsi, urlo ed i ragazzi iniziano con il preparatore l’attivazione con un lavoro ad onde dalla linea laterale. Durante questo lavoro, i ragazzi sono molto allegri, scherzano con il preparatore e tra di loro. Un bel clima pre allenamento di basket. Nel mentre si avvicina Coach Hurley. che ringrazio per avermi concesso di assistere ai suoi allenamenti. Mi risponde che è un piacere avermi lì e che segue e gli piace il basket internazionale. Mi chiede del mio Colleges Tour, dove andrò nelle prossime tappe, quanto mi fermerò e se andavo a vedere anche questo o quel college. Ne rimango piacevolmente sorpreso di questo educato interesse.
Si parte con l’allenamento di basket.
A coppie, un pallone a testa, trattamento di palla. Vi chiederete: ma come trattamento di palla? Al college? Mica siamo all’High School o meno ancora…Ed invece no. Proprio trattamento di palla. Fantastico, finalmente anche quelli di 18-22 anni fanno lavoro sui fondamentali, in questo caso sul trattamento di palla. Wonderful.
Divisi sui tre canestri, tre gruppi di lavoro, tutti con un pallone meno che uno per ogni gruppo. Chi tira va a rimbalzo e passa a quello senza palla per poi riposizionarsi sul perimetro. Variazioni di scelte, di tipo, di range di distanza. Si cambia ad obiettivo canestri realizzati, a tempo, a decisione del coach.
Tutti sotto un canestro, due file, il primo di ogni fila passa ad un coach che ha di fronte, segue ed esegue un close out. Il coach con la palla passa ad un altro assistente in angolo sullo stesso lato; il giocatore fa un salto indietro laterale per posizionarsi tra uomo e palla. Ritorno della palla e nuovo close out, cambio. Stesso lavoro iniziando con la palla in angolo.
Divisi su due canestri.
LUNGHI. Due file sotto canestro, il primo senza palla, gli altri tutti con palla. quello senza palla fa un flash a centro ala, riceve ed esegue un baby hook. Di seguito chi ha passato fa lo stesso, chi ha tirato cambia fila. Stesso con ricezione fuori area dei tre secondi, soluzioni con partenze. Stessa cosa con ricezione fuori dai 3 pts, soluzioni con partenze.
ESTERNI. Tutti sotto canestro su due file, tutti con palla meno che il primo. Quello senza palla, si apre fuori dai 3 sec., riceve dal primo della fila opposta, catch and shoot. Stesso con apertura oltre i 3 pts, soluzioni con partenze. Stesso con partenze di ball screen.
Divisi su due canestri.
LUNGHI. 1c1 senza palla da ala/gomito per ricevere, coach centrale con palla; difesa, negare. Al negare della difesa, il lungo taglia in post basso stesso lato, il coach si sposta lateralmente per servire dentro. 1c1 post up.
ESTERNI. 1c1 partenza da guardia, passaggio al coach in guardia lato opposto e taglio a canestro per andare in post up stesso lato partenza. Il coach passa in ala lato opposto. Difesa: a) nega ricezione post up; b) lascia ricevere per difendere 1c1 post up.
Una fila in ala, primo difensore al gomito, coach con palla corsia centrale. Il coach passa al giocatore in ala, la difesa esegue close out.
Cambio canestro.
ESTERNI. 3c0 penetra e scarico, 2 guardie, 1 ala.

LUNGHI. Tutti con la palla posizione di ala. Partenza verso il centro, al gomito cambio per andare verso il post basso, 1c0 contro un coach in post basso ed uno in post alto che disturbano con “cuscini”.
Tutti ad un canestro meno due giocatori al canestro opposto.
Transizione offensiva e difensiva. Da T.L., tre attaccanti, 4 difensori. Effettuato il T.L. chi era in difesa attacca contro i tre che erano al tiro libero, 4c3. Obiettivo per l’attacco, trovare un tiro ad alta percentuale, obiettivo per la difesa, non concedere tiri facili da sotto od aperti. Finito l’attacco, i tre in difesa partono con gli altri due che erano a quel canestro, 5c4. Finito l’attacco, si riparte i 4 più uno che era rimasto fuori  5c5. Finita l’attacco, ancora altro 5c5 all’altro campo.
Divisi su due canestri.
LUNGHI. Fila centrale oltre i 3 pts senza palla, coach con palla sempre in corsia centrale. Il lungo va a bloccare un assistente in posizione di ala, rolla velocemente a canestro ricevendo dal coach per chiudere in lay up. Variazioni di soluzioni. Stesso con movimento slip. Stesso con un secondo lungo sul post basso opposto al P/R, quando il compagno rolla, quello del lato debole sale in post alto, ricevendo la palla dall’assistente in ale. Chiude con un passaggio alto-basso.
ESTERNI. Due file, una in angolo con palla, altra in guardia lato opposto. Quello in angolo passa al coach in guardia lato palla e sale per ricevere e tirare. Variazione di soluzioni. Quello in guardia senza palla, si allontana e riceve da altro coach in guardia sul suo lato. Tiro e e variazione di soluzioni.
Tutti ad un canestro. 5c5 da rimessa fondo. Difesa con flash run and jump, soluzioni offensive.
Divisi su due canestri.
LUNGHI. Fila sotto canestro, tutti con palla, coach in guardia lato opposto. Il primo passa al coach e sprinta verso il post alto, catch and shoot. Variazioni di soluzioni.
ESTERNI. Tutti in angolo con palla, coach in corsia centrale oltre i 3 pts. Passaggio al coach e sprint in uscita per catch and shoot. Stesso da posizione di ala con coach sul lato opposto. Tutti sotto canestro, coach in corsia centrale oltre i 3 pts. Passaggio al coach e spinte per prendere consegnato e giocare un ball screen.
Tutti ad un canestro, 5c5 full court press, uomo o zona, attacco legge.
Tutti su un canestro. 3c0 + 1 per passare al pivot su cambio difensivo. 1 con palla in ala, 5 in post basso lato palla, 2 in angolo lato palla, 4 in post basso lato opposto. 5 sprinta per fare un P/R con 1 e rolla dentro, 1 gioca P/R, passa a 2 che sale dall’angolo e si spazia sul lato opposto. 4 si muove in tandem al roll di 5, salendo in post alto. 2 serve 4 che chiude il triangolo con 5 dentro.
Stesso con 4 che non può passare dentro e ribalta a 1. Dopo ribaltamento, segue e gioca P/R. 5 sale post alto, 2 spazia angolo stesso alto.
3c0. Due lunghi posizione gabbia, un esterno centrale con palla. Quello con palla passa ad uno dei due post e prende cieco da quello opposto. Si simula il cambio difensivo. Il lungo che blocca cieco, rolla dentro per ricevere dall’altro lungo.
Stesso con un altro esterno in angolo. 1 passa al post senza angolo, l’altro posto fa uno screen down per l’esterno in angolo e rolla dentro sul cambio per ricevere.
Divisi su due canestri. 5c0 mettendo insieme quanto provato prima a 3c0.
Su un canestro. 5c5 1/2 campo con difesa che fa cambio su tutti i movimenti. Difesa se recupera o se ha difeso con decenza, parte per 5c5 al canestro opposto contro chi aveva attaccato.
Ad ogni fine azione di conversione, il coach fa sempre un huddle con chi deve attaccare, chiedendo quello che vorrà vedere in quella nuova azione.
Divisi su due canestri. 5c0 attacco zona. Coach a metà campo, chiama le opzioni.
Tutti ad un canestro. 5c5 1/2 campo contro zona + un campo.
5c5, soluzioni man to man.
Divisi su due canestri. Due file, 1 con palla in guardia, 2 senza in angolo stesso lato. 1 passa a 2 che tira, 1 cambia fila, 2 rimbalzo e cambia fila. Stesso esercizio con palla che parte dall’angolo e viene passata in guardia.

Anche oggi un allenamento corposo, con tantissimi esercizi, una media di cambio esercizio mai oltre i 7-8 minuti. Più lunghi ovviamente i tempi del 5c5 comunque sempre intervallati da piccoli time out con le richieste di Coach Hurley.
L’allenamento ha avuto un ottimo riscontro per circa due ore, due ore e quindici minuti. Poi l’attenzione è calata ed inevitabilmente anche la qualità dell’allenamento che non è stata certo gradita da Coach Hurley ed il suo staff.
Finisce l’allenamento e Jim nella sua solita cortesia mi fa accompagnare con la sua macchina da un suo studente. Purtroppo non riesco a salutare Nicola ed il Coach. Me li saluterai tu Jim.
Anche a Rhode Island il mio grazie per la piacevole permanenza. Riparto con un altro pezzettino di esperienza da portare con me.

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