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Day #13 – New York: Fordham University

novembre 18, 2015

Gran Central a New York

Stamattina partenza sul presto, l’allenamento a Fordham è alle 10.30. Fordham è a ridosso del Bronx, nella parte a nord di New York. Arrivo a Grand Central Station, un posto incredibile per la quantità di gente che si muove da un punto all’altro della stazione. Una sorta di reticolato-punto di scambio tra metropolitana e Metro North Railroad, il treno che ti porta verso il bronx, vedi anche Little Italy.
Entro dalla main entrance, anzi, vorrei entrare. Una gentile signorina della sicurezza, mi chiede dove vado ed alla mia risposta mi chiede: “what’s your name? Ah ok, you can go in, they are waiting you”! In sostanza al posto di ingresso, la sicurezza era stata avvisata del mio arrivo, altrimenti con il cavolo che sarei entrato.

Percorro un viale alberato dove le uniche cose che vedi sui prati circostanti ed a terra, sono solo chi in questo momento può starci di diritto: le foglie. Gli spazi sono enormi e tutto ti trasmette un senso di pace assoluta. La palestra è all’interno di un antico edificio che riporta sul suo frontale “Gymnasium”. Scopro piú tardi che la palestra ed il campo di gioco di Fhordam, è il più antico di tutta la Ncaa, datato 1825. Uno spettacolo. La palestra-campo di gioco, come vedete dalle foto, sembra la struttura di un capannone, ottimamente tenuto, sei canestri fissi a terra. Mi viene incontro l’Head Coach Jeff Neubauer, ci presentiamo e mi ringrazia per essere andato a vedere il suo allenamento. Beh veramente sono io che ringrazio lui. Mi dice che tra un po’ faranno riunione video con la squadra. Arriva Mike DePaoli, assistant coach e DBO della squadra. Mike come si evince dal cognome, ha avi italiani, zona Milano. Ci salutiamo anche con lui, la riunione va ad iniziare.
Mentre aspetto, faccio qualche foto, mi guardo intorno, ci sono degli operai che stanno sistemando dei pannelli pubblicitari. Ad un certo punto la musica a tutto volume rimbomba nella palestra. Pochi secondi dopo entrano i giocatori.

Inizia l’allenamento divisi su sei canestri in gruppi di 3 e tirano liberamente. In sottofondo c’è la musica rap a tutto volume…Improvvisamente un assistente inizia ad urlare non so cosa e si sitemano tutti su un lato lungo del campo per iniziare andature e stretching dinamico. La musica continua ad andare a palla!
Divisi in 4 gruppi. Un gruppo lavora con un coach su fondamentali di palleggio a comando del coach; un altro partenze da metà campo con difesa che sceglie, letture. Un altro partenze dirette da metà campo con soluzioni di tiro in area. Un altro stretching. Sempre con la musica a palla che alla fine non è che ci stia male.
Finita questa parte, si ferma la musica!
Tre gruppi ancora: uno fa stretching, gli altri due divisi su due canestri lavorano su 2c0 di P/R e servire palla dentro, 3c0 con diverse soluzioni con la palla al post alto. I giocatori ruotano nei tre spot.
Huddle a metà campo con il coach e gli assistenti.
Divisi su 6 canestri, lavorano a coppie, i lunghi tutti sullo stesso canestro. Uno tiro, l’altro prende rimbalzo. 7 realizzati da tre spot che sono T.L., mid range tra 2 e 3, tiro 3. Ogni 7 realizzati, vai allo spot successivo. Tutto nella corsia centrale. Poi cambio tiratore.
Steso con tre punti anche un passo dietro la linea, 5 realizzati.
Stesso da 3 con un passo di spostamento laterale.
Stesso diminuendo da 5 a 4 realizzati.
Per i lunghi altro lavoro, specifico
Tutti allo stesso canestro.
5c0, palla al coach che si sistema in un punto del campo, i 5 che sono in difesa, simulano posizionamento dal lato debole e si aggiustano in base allo spostamento della palla del coach. Tiro del coach, rimbalzo difensivo e c/p 5c0. Un portatore di palla, tre perimetrali, un centro che blocca la palla oppure taglia subito in area.
E’ impressionante come sprintano e sono in un amen dall’altra parte. Ma allo stesso tempo, ti sorprendono per il rispetto delle spaziature, neanche gli avessero messo dei segni a terra.
Stesso esercizio dove inseriscono un attaccante che gioca centro. Questo verrà marcato solo quando entra in area, diretto o dopo P/R.
Ad un certo punto arriva di corsa uno dei giocatori-studente che mi dice: “il coach mi ha detto di dirti che quello…..è il numero…..! Incredibile, Coach Neubauer, mentre fa allenamento, non si dimentica di quello che avevamo parlato poco prima. Grande Coach.

Tutti ad un canestro.
Un quintetto attacca, i cinque in difesa, su situazione di P/R laterale, raddoppiano in trap.
Stesso, difesa sempre max aggressività su tutti. Adesso l’attacco si dispone molto alto con i due lunghi in spot di gabbia, la difesa è molto alta in anticipo. Un attaccante butta la palla lob ad uno dei due centri, tutti dentro in aiuto e raddoppio.
Stesso su altre situazioni di trap improvviso.
Altro esercizio. Ad un certo punto il coach urla “down”. Tutti sulla linea di fondo per poi alzarsi; difesa super aggressiva.
Altre situazioni con Stagger, Cross Under, ecc..
Su un canestro, 5c0. Finito il 5c0, il coach passa la palla ad un attaccante che è pronto per ricevere. Appena finito il 5co di attacco, quegli attaccanti tornano sprintando dietro. Chi ha ricevuto la palla dal coach, cerca subito di fare anche passaggi lunghi ai quattro compagni che stanno già nell’altra metà campo. è importante che il palleggiatore passi subito la palla avanti, costringendo la difesa a sprintare immediatamente dietro.
5c5 girano tutti intorno all’area di T.L., il coach tira o butta la palla.
Huddle quando cambiano attacco e difesa o quando fanno errori a ripetizione.
Divisi ai due canestri. Difesa su aiuto e rotazioni. Lavoro a 4c4; un attaccante batte lil coach in difesa e punta in canestro. il difensore del lungo, affronta il palleggiatore . L’estero del alto debole, ruota dentro. L’attacco deve servire il pivot per verificare la solidità ed attenzione della difesa per chiudere dentro.
L’altro gruppo, difesa post up. Non solo pari ruolo ma anche piccolo contro lungo. Si muove la palla con il palleggiatore che cerca di servire dentro. Il palleggiatore usa anche due giocatori appoggi sui due lati per servire dentro. Il giocatore in post up si muove verso la palla, la difesa va avanti e nega.
4c4 + coach a 1/2 campo. Il coach con palla si sposta sul campo, tutti si devono riposizionare allo spostamento della palla. Parte un movimento di attacco (ad es. stagger). I difensori devono negare la ricezione, rischiando. Utilizzano movimenti della squadra avversaria.
Stesso 5c5. L’anticipo estremo ed esasperato, provocano situazioni di passaggi lob, smarcanti e back door. Tutti devono essere pronti a chiudere e ruotare.
Da T.L., 5c5 + transizione + ritorno per difendere la transizione.
Tattica: privacy.
5c5 su un campo + contropiede/transizione. Per la difesa, da conversione + trap e rotazioni. un lungo in difesa prende iniziative per raddoppiare il palleggiatore, tutti in aiuto e rotazione.
Huddle a 1/2 campo.
Due palloni sulle lunette, riparte la musica ma non è a palla.
A fine allenamento, il coach viene subito a sedersi vicino a me. E’ molto gentile e disponibile. Gli faccio i complimenti per il lavoro fatto. Mi dice che è stato il peggiore allenamento dall’inizio della stagione. Mah, sarà….Mi dice che sabato hanno perso….
Parliamo un po’ dei suoi giocatori individualmente. Mi chiede come sono le università italiane. Sapete già della mia risposta e delle ferite….
Mi dice che è molto attento al mercato dei ragazzi che potrebbe prendere. Mi chiede qualche nome….
Mi saluta e ci congediamo. Arriva Mike e gli chiedo di farmi fare un giro nel campus per vedere le loro strutture. Passa salutare il Director Intercollegiate Athletics and Recreation, Mr. David T. Roach. Lo ringrazio dell’ospitalità, parliamo un po’ dell’allenamento per poi darci appuntamento a domani per la partita. Tra le tante cose mi dice di amare l’Italia.

Mike mi fa girare un po’ per le loro strutture. Spogliatoio, sala terapie e medica, sala muscolazione, sala video-meeting occupata dalla squadra femminile in riunione video. Lo saluto e lo ringrazio. Mi consiglia di andare a mangiare in un ristorante italiano a Little Italy. Lo ringrazio ma gli rispondo che in America mangio americano. Ho abbastanza tempo prima della partita di St. John’s, per cui decido di fare un salto a Little Italy che è a 5 minuti a piedi dall’Università di Fordham, nel nucleo del Bronx.
Appena ci arrivi, trovi sulle paline della luce, dei cartelli di “Welcome to Bronx, Little Italy”. Negozi quasi tutti italiani, anche di livello. Tanti ristoranti con nomi italiani tipo Pasquale’s Rigoletto che mi aveva consegnato Mike. Ci passo solo davanti. Trovo anche un bar pasticceria De Lillo. Che Stefano abbia aperto un locale qui a nostra insaputa?

Passo davanti un barbiere che mi fa tornare alla mente la mia insofferenza dei capelli cresciuti. Chiedo se me li taglia e mi dice di sì. Il barber si chiama Al, sperando non sia discendente del più famoso italo americano Al Capone. Mi faccio il taglio, pago e mi fa anche lo sconto studenti. Sarà per la tuta? Lo saluto e continuo in giro. Non posso non fermarmi ad un panificio e prendermi dei cantucci con le mandorle. Panificio ovviamente italiano. Completo il giro e rientro verso Fordham per raggiungere la metro e fare ritorno a New York.
Non so se domani riuscirò a tornare per la partita ma la giornata è stata assolutamente proficua. Thanks.

Il rientro a New York è stato senza incidenti di nessun tipo. Tutto ok con lunga passeggiata sulla 42h, broadway, 5th. Un vero spettacolo, soprattutto i negozi della 5th sono tutti spettacolari. Il mio cellulare sta spirando per la poca energia che gli è rimasta. Vado nel centro Apple della 5th Ave per ricaricarlo un po’. C’è una marea infinita di gente; non esagero a dirvi che sono intorno le 300 unità. Effettuata la ricarica, riparto per la Lou Carnesecca arena. Beh questo ve lo racconto domani, tanto ci torno per il loro allenamento e vi racconto entrambi. See you soon.

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